Giubileo del mondo educativo – Roma 2025

Il Giubileo del mondo educativo a Roma, raccontato dalla voce della Prof.ssa Sonia Zambon

Siamo venuti a conoscenza del progetto grazie ad un bando PNRR dedicato ai laboratori di orientamento STEM.
Tra le iniziative collegate, spiccava la possibilità di partecipazione al Giubileo del mondo dell’educazione, un evento internazionale organizzato a Roma dal 26 ottobre al 30 ottobre 2025. 

Grazie al coinvolgimento della Dirigenza ed ad un’attenta analisi degli studenti partecipanti, abbiamo deciso di aderire, portando con noi curiosità ed entusiasmo.  

L’iniziativa, intitolata “La scuola è vita”, si è svolta all’interno dei Palazzi Vaticani, caratterizzata da laboratori tematici mirati a stimolare ragazzi e docenti nel trovare risposte concrete e creative alle sfide educative del nostro tempo. L’evento ha coinvolto circa 800 partecipanti tra studenti e docenti, di varie nazionalità.

I laboratori per gli studenti erano ispirati al Global Compact on Education, un invito programmatico lanciato da Papa Francesco nel settembre 2019 con l’intento di creare un’alleanza tra tutti coloro che operano nel campo dell’educazione e della cultura, per garantire un mondo migliore alle future generazioni. 

I nostri ragazzi sono stati divisi in gruppi, ciascuno guidato da un mentor di alto profilo con la frequente partecipazione di numerosi educatori, artisti e filosofi.

Questi i laboratori proposti:

  • Cammini, per la realizzazione di una tela simbolica a rappresentare la società del futuro;
  • Dialoghi, un confronto di idee per la redazione di uno scritto da presentare al Santo Padre;
  • Orizzonti, dedicato alla riflessione sul significato di speranza a scuola, attraverso la scrittura e l’interazione;
  • Emozioni, un laboratorio dedicato alla comunicazione non verbale;
  • e infine MediaLab, in cui i ragazzi si sono cimentati nel racconto dell’esperienza, tramite video interviste e digital storytelling.

Nei laboratori, pur confrontandosi con studenti provenienti per lo più da licei e qualche istituto tecnico, i nostri studenti si sono particolarmente distinti per impegno e capacità. Hanno assunto ruoli di leadership e hanno dimostrato maggior dimestichezza sia nella dimensione di gruppo che nello svolgimento delle attività pratiche. 

Ritengo che la scuola oggi abbia infatti un ruolo importantissimo nel favorire esperienze di crescita e cittadinanza attiva come questa.  Dobbiamo offrire ai ragazzi occasioni che li mettano alla prova e li aiutino a confrontarsi con altre persone e realtà. Sono esperienze che valgono più di una semplice gita scolastica: permettono ai giovani di misurarsi, collaborare e scoprire sé stessi. Credo che sia fondamentale rendere la scuola più aperta e dinamica, capace di unire apprendimento e azione, teoria e pratica. Dobbiamo far agire i ragazzi, portarli fuori dall’aula, aprirli al territorio e al contesto sociale in cui vivono, per aiutarli a diventare cittadini attivi e consapevoli.

Anche per noi docenti accompagnatori l’esperienza è stata molto importante. 

Abbiamo partecipato attivamente a laboratori a noi dedicati, in momenti di confronto ad alto livello per riflettere sulle possibili trasformazioni della scuola oggi. Si è parlato di cittadinanza globale, Global Compact on Education e intelligenza artificiale, lavorando sulla programmazione e progettazione di nuove UDA rielaborate anche con il supporto delle moderne tecnologie.

Nello specifico per me è stata un’esperienza molto significativa. Mi ha permesso di misurarmi a livello professionale, di incontrare altri docenti e di affrontare temi concreti legati al mondo della scuola.
Essere in un contesto formativo  internazionale mi ha aiutata a riflettere sul valore del nostro lavoro e sul futuro dell’educazione. Questo tipo di esperienze invitano l’insegnante a non chiudersi nel proprio piccolo mondo scolastico, fatto di verifiche e routine quotidiane, ma a guardare oltre, per capire quali sono davvero le cose importanti nella formazione.

Spesso siamo molto concentrati sull’aggiornamento disciplinare, ma dovremmo aprire di più la nostra formazione personale, soprattutto verso l’uso consapevole dell’intelligenza artificiale, che ormai fa parte della società e può diventare uno strumento educativo prezioso. La scuola, infatti, deve seguire l’evoluzione del mondo e saperla interpretare. Di ritorno da questa esperienza non posso che invitare quindi tutti i colleghi a cogliere queste importanti opportunità di crescita umana e professionale. 


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